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Solidarieta’ al Movimento No TAV: la repressione non fermera’ la lotta contro il mostro!
Associazione Nazionale Nuova Colombia / Lunes 5 de agosto de 2013
 

L’Associazione "Nuova Colombia" si propone di: a) appoggiare e sostenere la lotta del popolo colombiano, delle organizzazioni politiche che si battono per la trasformazione in senso democratico del paese, e delle organizzazioni popolari di tipo sindacale, cooperativo e sociale; b) promuovere campagne di informazione sulle vicende della Colombia, con particolare riferimento alla vita dei contadini, dei lavoratori e delle popolazioni indigene; c) promuovere campagne di informazione e mobilitazione per la difesa dei diritti umani, dei diritti politico-sociali e delle libertà da ingerenze straniere dirette e indirette; d) costruire momenti concreti di cooperazione e solidarietà con forze ed organizzazioni popolari impegnate nella lotta in difesa dei diritti sindacali, politici e umani, e per la trasformazione dei rapporti sociali ed economici nel paese.

L’Associazione nazionale Nuova Colombia manifesta la sua fraterna solidarietà a tutti i compagni e le compagne del Movimento NO TAV colpiti da avvisi di garanzia, con accuse che definire ridicole sarebbe un eufemismo, così come a chi è stato recentemente bersagliato da manganellate e lacrimogeni, molestie sessuali e misure restrittive.

Coloro che tentano d’imporre con la militarizzazione della Val Susa il megaprogetto tanto devastante quanto inutile del TAV, ora accusano addirittura di “terrorismo” quelle donne e quegli uomini liberi che, con il cuore e con l’anima, si sono opposti, si oppongono e si opporranno per sempre al saccheggio del proprio territorio.

In particolare, vogliamo esprimere ai compagni della Credenza, centro di aggregazione sociale nel quale i rappresentanti di varie organizzazioni popolari colombiane hanno sempre trovato orecchie ricettive, calore umano e solidarietà, la nostra stessa indignazione per la perquisizione compiuta in quegli stessi locali che hanno accolto tanti giovani provenienti da ogni latitudine.

Coloro i quali, trincerandosi in autistici comitati d’affari dediti alla speculazione, all’arricchimento ed all’imposizione manu militari di decisioni antidemocratiche, dirigono le proprie bocche di fuoco contro i nuovi partigiani valsusini, sono gli stessi che votano campagne imperialiste di devastazione e saccheggio, ed approvano e promuovono misure draconiane che affamano i lavoratori, i precari, gli immigrati e i settori popolari in generale.

Così come nel Catatumbo colombiano, dove decine di migliaia di contadini e proletari insorgono contro un sistema predatorio e repressivo, anche in Val Susa si scolpisce nella pietra il diritto inalienabile dei popoli alla resistenza.

La lotta dei popoli non e’ terrorismo!