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FARC-EP esige smantellamento di strutture narco-paramilitari
Prensa Latina / giovedì 27 febbraio 2014
 

La guerriglia delle FARC-EP ha chiesto oggi in L’Avana lo smantellamento delle strutture narco-paramilitari radicalizzate nello Stato colombiano, che ha qualificato, oltre che criminali anche mafiose.

Tale posizione è stata esposta da Jesus Santrich, della delegazione delle Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) che realizza conversazioni di pace a L’Avana da 14 mesi col governo del presidente Juan Manuel Santos, per mettere fine ad un conflitto di più di mezzo secolo.

Nel contesto della discussione del quarto punto dell’agenda per la pace che verte sulla soluzione al problema delle droghe illecite, l’insorgenza ha presentato sei proposte minime sulla Politica antidroga centrata nello smantellamento delle strutture narco-paramilitari, criminali e mafiose radicalizzate nello Stato.

La guerriglia ha esposto la necessità di conformare una Commissione specializzata, con partecipazione dei rappresentanti del Governo, le FARC-EP, l’accademia, partiti politici e movimenti politici e sociali, le Forze Militari e Poliziesche, al fine di diagnosticare e studiare formule per lo smantellamento dell’industria del narcotraffico.

Questa commissione, entro sei mesi, consegnerebbe una Relazione sull’influenza del narco-paramilitarismo nello Stato e nella società colombiana.

Inoltre, l’insorgenza ha considerato che si deve fare una depurazione dello Stato nei suoi rami esecutivi, legislativi e giudiziali, e lo smembramento reale ed effettivo del potere narco-paramilitare.

Tutto ciò con l’obiettivo che si permetta il recupero della legittimità dello Stato in modo che questo eserciti pieno controllo delle politiche pubbliche, come sulla politica criminale e sull’amministrazione di giustizia.

In questo senso, le FARC-EP hanno esposto la necessità di depurare gli organi di controllo dello Stato, specialmente della Procura Generale della Nazione, il Consiglio Nazionale Elettorale, Notariato e Registro Nazionale.

Hanno anche detto che il Pubblico Ministero deve esercitare un’azione effettiva su funzionari pubblici, di tutti i livelli, compromessi col fenomeno narco-paramilitare.

Inoltre, si espresse l’esigenza della depurazione delle forze militari, la polizia ed i servizi di intelligenza, soprattutto dopo -disse la guerriglia - i comprovati nessi strutturali che hanno col narco-paramilitarismo.

Le FARC-EP ha sottolineato ugualmente che il narcotraffico ha esteso le sue reti criminali dentro l’istituzionalità, nel finanziamento dei partiti politici e nelle campagne elettorali, fatto che gli permette di incidere sul potere legislativo ed accedere a posizioni del governo.

Per questo, la guerriglia ha chiesto l’implementazione di misure ed azioni speciali per combattere la corruzione originata dai capitali del narcotraffico, compreso la ricerca di questi capitali in tutto il circuito economico.